Sanremo

Samremo è una città ligure famosa per i fiori, il festival della canzone italiana, la bellissima chiesa russa ortodossa, il casinò ed è prossima al confine francese. Passeggiando tra le strade, infatti, il francese è una delle lingue più ascoltate tra i turisti che vi fanno visita.

Non esiste un santo di nome Remo e il suo patrono è San Romolo di Genova. Remo deriva dalla sonorità della pronuncia in dialetto, appunto, del santo. Oltre a quello che è conosciuto e sponsorizzato della città dei fiori e dei VIP ho conosciuto un Samremo più POP: la “Pigna“.

Fondata circa nell’anno 1000 Sanremo vecchia è chiamata in questo modo per la caratteristica conformazione  delle sue vie e fortificazioni che richiamano la forma delle squame di una pigna. Il borgo fu ampliato e rinforzato seguendo questa  particolare forma per permettere ai cittadini di proteggersi dagli attacchi dei pirati Saraceni.

La passeggiata nella Pigna comincia dalla trecentesca Porta di Santo Stefano, un arco di pietra in stile gotico che funge da divisione tra la città moderna e quella antica. Vicoli oscurati dalle volte introducono la salita verso la cima della Pigna dove si trovano i Giardini Regina Elena, realizzati in onore della Regina Elena di Montenegro, moglie del re Vittorio Emanuele III, ospite abituale della città dei fiori. Il parco occupa una posizione strategica ed offre una vista panoramica sul golfo. Oltre ai giardini, salendo per pochi metri, si trova il Santuario di Nostra Signora della Costa.

Sanremo è stata negli anni un luogo dove anche figure molto importanti hanno trovato dimora, ad esempio Alfred Nobel, che vi soggiornò fino alla sua morte, il corpo fu restituito in seguito alla città di Stoccolma.

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